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Calcolo margini di redditività

La funzione che elabora i margini di ogni vendita è una importante alternativa semplificata alla contab. analitica per commesse. Le commesse (ordini clienti) sono certamente i punti di aggregazione più importanti per le elaborazioni di contab. analitica, ma molte piccole o medie aziende, per motivi organizzativi, non riescono a gestirle; in questi casi è possibile ottenere un bilancio semplificato delle loro attività ricercando, con la stessa metodologia del bilancio analitico per commesse, gli elementi di costo e ricavo che fanno capo anche a singole fatture, clienti e conseguentemente per i diversi classificatori dei clienti (categoria cliente, etc.), zone, agenti, oppure, salendo nella struttura dei materiali, a singoli articoli o linee di prodotto e conseguentemente per i diversi classificatori degli articoli (classi, gruppi, categorie omogenee, etc.)

Si possono così ottenere “bilancini” che calcolano i relativi margini di vendita anche in questo caso i prospetti possono essere in formato di “bilancio scalare” o di “report riepilogato”

Per le aziende o le filiali che non gestiscono nemmeno direttamente la fatturazione si possono poi elaborare i margini anche semplicemente utilizzando i costi e i ricavi presenti nei movimenti di magazzino (i ricavi vengono rilevati mediante riconoscimento dell’apposita causale di vendita). In generale è importante notare che quando si richiede il bilancio a fronte di un documento (commessa, fattura, ddt, …) vengono ricercati i costi e i ricavi che hanno un legame diretto con quel documento, e quindi l’intervallo temporale di ricerca dei dati ha un’importanza relativa (i costi fanno infatti riferimento a una commessa indipendentemente dalla loro data); quando invece si desidera conoscere il margine di una linea di prodotto, di una zona, o anche solo di un cliente, è importante indicare quali devono essere i limiti temporali per ogni tipologia di costo o ricavo; si può così richiedere ad esempio il margine di vendita di un’area (zona) in un certo periodo di tempo indicando che si desiderano i ricavi relativi al “consegnato” (DDT) e che come tipo di costo si deve utilizzare il valore fifo.

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L’elaborazione permette inoltre di indicare quali tra le spese accessorie indicate in fattura (Spese Varie, Spese Assicurazione, Spese Imballo, Spese Incasso, Spese Trasporto) devono essere considerate oppure no:

In questo modo è possibile eliminare dai ricavi quelle spese per le quali c’è effettivamente un costo esterno all’azienda.

se ad es. la fattura è:

- articolo X € 1.000
- spese trasporto € 50
- spese imballo € 10

e l’imballo è fatto in economia all’interno dell’azienda mentre al trasporto corrisponde analoga fattura del corriere, può essere opportuno eliminare dai ricavi almeno il costo del trasporto; se ad es. il Costo specificato in anagrafica per l’articolo X = Medio Ponderato = € 900: RICAVI=1.010 - COSTI=900 > MARGINE=110

 
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