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Google demolisce le accuse di inquinare come un Suv. Sull'eco-sostenibilità, Google ha costruito la propria immagine. E ora contrattacca.
Google contrattaca per smontate le accuse del professore di Harvard. L'anidride carbonica prodotta dalle ricerche in Internet è molto minore di quanto sembra emergere dallo studio pubblicato. Così, la notizia secondo la quale ogni ricerca effettuata con il maggiore motore di ricerca produrrebbe ben 7 grammi di Co2 è stata subito smentita dalla società. Il problema, però, è ancora più complicato. Lo stesso Wisnner-Gross, autore dello studio sull'impatto ambientale delle ricerche in Internet, sostiene di non aver mai menzionato direttamente Google nella propria ricerca, ma di aver considerato il Web in generale; il riferimento a Google sarebbe soltanto farina del Times. In ogni caso, Google ha spiegato quanto in realtà incidono le ricerche sull'ambiente. "Google è veloce" - si trova scritto in un post sul blog ufficiale - "una ricerca tipica impiega meno di 0,2 secondi". Una ricerca media fa lavorare i server per pochi millesimi di secondo; in questo breve periodo viene consumato 1 kJ, che è pari "alla stessa quantità di energia che il corpo umano brucia in dieci secondi". L'impegno di Google per la salvaguardia dell'ambiente è serio e a Mountain View non permettono che venga messo in discussione. Google fa parte della Climate Savers Computing Initiative, il cui obiettivo è dimezzare i consumi di energia generati dai computer entro il 2010. |